RINFORZO DI STRUTTURE LIGNEE CON FRP

Quasi tutti i problemi statici relativi a una struttura di legno possono trovare soluzione mediante un’opportuna applicazione di materiali compositi fibrorinforzati (FRP – Fyber Reinforced Polymers). La modalità di connessione più frequente tra i rinforzi di FRP e le membrature lignee è l’incollaggio, data la notevole versatilità di quest’ultimo e la compatibilità fra i collanti comunemente impiegati e la matrice plastica del composito.

 

 

  • Rinforzo elementi inflessi: travi, putrelle di solai o singoli elementi di sistemi strutturali più complessi quali capriate e telai possono essere rinforzati tramite lamine o fogli di varia costituzione, applicati secondo criteri tali da conseguire vantaggi in termini di resistenza, di deformabilità oppure di duttilità. Un intervento di rinforzo di travi lignee può rendersi necessario per varie motivazioni, quali ad esempio:

    • l’incremento di carichi variabili, possibile in edifici storici a seguito di variazioni di destinazione d’uso o di adeguamento a nuove normative di sicurezza;
    • la riduzione delle sezioni resistenti a seguito di ammaloramento (attacchi di agenti biotici quali funghi, insetti, ecc.) o di eventi traumatici (es. incendi);
    • l’eccesso di inflessione delle membrature.

Le tecniche di rinforzo che utilizzano i materiali compositi consentono di non smontare la sovrastante struttura, nello spirito della conservazione del patrimonio edilizio, con conseguente riduzione degli oneri economici e dei tempi di realizzazione dell’intervento.

Il rinforzo può essere realizzato in via preferenziale con barre e lamine di FRP incollate sulla superficie esterna della trave (con l’eventuale aggiunta di connettori meccanici) o all’interno di appositi alloggiamenti predisposti nel corpo della trave.

  • Rinforzo per azioni nel piano: un caso tipico è l’applicazione ai solai di legno o ai solai misti. Tali strutture, piuttosto diffuse in molti Paesi europei e storicamente dominanti sul territorio nazionale, pur presentando ottime caratteristiche in termini di leggerezza, resistenza, isolamento acustico e compartimentazione, offrono limitata rigidezza e modesta efficienza nei confronti della trasmissione delle forze orizzontali nel piano. Il suddetto requisito, peculiare di una corretta progettazione in zona sismica, può essere facilmente conferito, senza particolari sacrifici in termini di peso o spessore, solidarizzando il tavolato o la soletta esistente con un reticolo di rapida esecuzione, costituito da due o più orditi di nastri di FRP disposti ortogonalmente fra loro.

  • Rinforzo delle unioni: per tale scopo possono essere impiegati compositi con diverso tipo di microstruttura a seconda delle funzioni che essi devono svolgere. I risultati conseguibili sono principalmente i seguenti:

    • Riduzione del rischio di rottura per trazione perpendicolare alle fibre;
    • Diminuzione delle distanze fra i connettori e tra questi e il bordo;
    • Miglioramento del comportamento ultimo della connessione e incremento delle capacità di dissipazione delle connessioni sotto carichi ciclici.

     

    I casi che ricorrono nella pratica tecnica sono molteplici e possono coinvolgere la trasmissione di sollecitazioni assiali, flettenti e taglianti.

Leggi le referenze delle Aziende e dei Professionisti che hanno già collaborato con noi!

CONTATTACI PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Compila tutti i campi richiesti, ti ricontatteremo per valutare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

    RINFORZO DI STRUTTURE LIGNEE CON FRP

    Quasi tutti i problemi statici relativi a una struttura di legno possono trovare soluzione mediante un’opportuna applicazione di materiali compositi fibrorinforzati (FRP – Fyber Reinforced Polymers). La modalità di connessione più frequente tra i rinforzi di FRP e le membrature lignee è l’incollaggio, data la notevole versatilità di quest’ultimo e la compatibilità fra i collanti comunemente impiegati e la matrice plastica del composito.

    • Rinforzo elementi inflessi: travi, putrelle di solai o singoli elementi di sistemi strutturali più complessi quali capriate e telai possono essere rinforzati tramite lamine o fogli di varia costituzione, applicati secondo criteri tali da conseguire vantaggi in termini di resistenza, di deformabilità oppure di duttilità. Un intervento di rinforzo di travi lignee può rendersi necessario per varie motivazioni, quali ad esempio:

      • l’incremento di carichi variabili, possibile in edifici storici a seguito di variazioni di destinazione d’uso o di adeguamento a nuove normative di sicurezza;
      • la riduzione delle sezioni resistenti a seguito di ammaloramento (attacchi di agenti biotici quali funghi, insetti, ecc.) o di eventi traumatici (es. incendi);
      • l’eccesso di inflessione delle membrature.

    Le tecniche di rinforzo che utilizzano i materiali compositi consentono di non smontare la sovrastante struttura, nello spirito della conservazione del patrimonio edilizio, con conseguente riduzione degli oneri economici e dei tempi di realizzazione dell’intervento.

    Il rinforzo può essere realizzato in via preferenziale con barre e lamine di FRP incollate sulla superficie esterna della trave (con l’eventuale aggiunta di connettori meccanici) o all’interno di appositi alloggiamenti predisposti nel corpo della trave.

    • Rinforzo per azioni nel piano: un caso tipico è l’applicazione ai solai di legno o ai solai misti. Tali strutture, piuttosto diffuse in molti Paesi europei e storicamente dominanti sul territorio nazionale, pur presentando ottime caratteristiche in termini di leggerezza, resistenza, isolamento acustico e compartimentazione, offrono limitata rigidezza e modesta efficienza nei confronti della trasmissione delle forze orizzontali nel piano. Il suddetto requisito, peculiare di una corretta progettazione in zona sismica, può essere facilmente conferito, senza particolari sacrifici in termini di peso o spessore, solidarizzando il tavolato o la soletta esistente con un reticolo di rapida esecuzione, costituito da due o più orditi di nastri di FRP disposti ortogonalmente fra loro.

    • Rinforzo delle unioni: per tale scopo possono essere impiegati compositi con diverso tipo di microstruttura a seconda delle funzioni che essi devono svolgere. I risultati conseguibili sono principalmente i seguenti:

      • Riduzione del rischio di rottura per trazione perpendicolare alle fibre;
      • Diminuzione delle distanze fra i connettori e tra questi e il bordo;
      • Miglioramento del comportamento ultimo della connessione e incremento delle capacità di dissipazione delle connessioni sotto carichi ciclici.

       

      I casi che ricorrono nella pratica tecnica sono molteplici e possono coinvolgere la trasmissione di sollecitazioni assiali, flettenti e taglianti.

    Leggi le referenze delle Aziende e dei Professionisti che hanno già collaborato con noi!
    VAI ALLE REFERENZE

    CONTATTACI PER MAGGIORI INFORMAZIONI

    Compila tutti i campi richiesti, ti ricontatteremo per valutare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.